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Venerdì, 15 Aprile 2011 08:14

Agonismo in deroga -aggiornamento-

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Come riportato dal sito della FIPSAS, - “su richiesta della FIPSAS, la Direzione Generale della Pesca Marittima e dell'Acquacoltura del MIPAAF ha deciso che nelle manifestazioni e gare di pesca sportiva autorizzate dagli organi competenti, è consentita la detenzione di specie sotto misura, a condizione che gli esemplari siano mantenuti allo stato vivo e successivamente reimmessi in mare.”

Il provvedimento viene definito un "traguardo storico" per la pesca agonistica italiana.

Abbiamo ricevuto dalla FIPSAS una lettera di diffida che ci accusa di "spargere notizie e valutazioni lesive" della Federazione stessa intimandoci di 'togliere dalla circolazione il documento'.
In seguito a questa iniziativa, e non ritenendo politicamente corretta la richiesta di 'togliere dalla circolazione il documento'  l'articolo pubblicato su questa pagina è adesso sostituito come segue,  per le motivazioni riportate in calce.

Riteniamo che il provvedimento che permette di trattenere i pesci sotto alla misura minima di legge durante le gare di pesca produrrà inevitabilmente un surplus di mortalità di pesci che non hanno ancora raggiunto la taglia di prima riproduzione.

Riteniamo che ci sarà un significativo incremento di pressione di pesca specificamente mirata ai pesci sotto misura e crediamo che da questo risulterà un ulteriore aumento di mortalità di pesci che non hanno ancora raggiunto la taglia di prima riproduzione .

I valori di etica,  sensibilizzazione,  tutela e  rispetto sono secondo noi completamente fuori sintonia rispetto alla deroga e riteniamo che questa interpretazione critica sia condivisa da larghissima parte pescatori ricreativi italiani.

La motivazione della richiesta di deroga come riportata sul sito FIPSAS è la restituzione di spettacolarità alle manifestazioni agonistiche a causa del “forte aumento dei cappotti” ovvero della mancanza di catture di pesci di taglia legale che a nostro parere testimonia un grave stato di degrado generalizzato delle risorse della pesca. Il nostro giudizio è che permettere un aumento della pressione di pesca sui pesci sottomisura possa contribuire ulteriormente al degrado delle risorse a danno di tutti i pescatori, agonisti e non.

Riteniamo inoltre che la pesca mirata di pesci sottomisura, anche se 'trattenuti in vivo' trasmetta in pubblico una pessima immagine della pesca sportiva e ricreativa, ledendo quindi anche l'immagine dei pescatori non agonisti.

Accettiamo volentieri la critica riscrivendo questo articolo con una prosa meno brillante e più consona ad un confronto formale tra le parti interessate.
Se le notizie dovessero risultare lesive non sarebbe certo per colpa di chi le riporta riprendendole dalla fonte stessa che trovate linkata in testa a questa pagina.
Per le valutazioni, non pensiamo che la FIPSAS voglia negare la libertà di espressione di nessuno. 

L'articolo presentava, in forma maggiormente argomentata e sarcastica, esattamente gli stessi elementi sopra riportati che stiamo formalmente trasmettendo anche al Ministero come motivazione della richiesta di ritiro del provvedimento.

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