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Martedì, 01 Febbraio 2011 19:25

Comunicato EFTTA sul Decreto MIPAAF per la pesca in mare

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Pubblichiamo integralmente il comunicato stampa circolato in data  08 febbraio 2011 da EFTTA, l'Associazione europea dei produttori e distributori delle attrezzature da pesca, in riferimento al recente decreto del MIPAAF che istituisce Comunicazione obbligatoria per la pesca riceativa in mare.
Riteniamo pienamente condivisibili le posizioni espresse da EFTTA nel suo comunicato, e auspichiamo che le stesse posizioni vengano con forza sostenute sul proprio territorio dai produttori e distributori italiani.
Siamo onorati di essere stati citati come fonte di informazione e riferimento italiano per i destinatari di tale comunicato, così come evidenziato nei link web a fondo comunicato.

European Fishing Tackle Trade Association
__________________________________

Media Release Tuesday 8th February 2011

All Italian Recreational Sea Fishers to be Registered this Spring

The Italian authorities want to get a better insight into the number of recreational sea fishers and the kind of fishing they perform. This will enable them to be better able to meet data collection requirements from EU legislation and to collect some basic information for figuring out what additional information and measures might be needed for Italian sea fisheries management.

At present recreational sea fishermen in Italy don´t need a license. The present initiative is not introducing licenses instead it will be free of charge mandatory registration scheme. The registered sea fisher gets a certificate as proof of registration. It is free of charge for those who register on time. However, if the fisherman is caught after the 1 May without having registered then he/she will have ten days to register in order to avoid penalties.

EFTTA is happy to see the Italian authorities showing some genuine interest in the recreational fishing sector. We hope they are not just interested in catch data but also take into account the socio economic impact as well as the jobs created by the recreational fishing sector, in particular from sea angling – rod and line.

We would like to take the opportunity to urge the Italian Ministry not to overlook the provisions and requirements for socio-economic data as requested by EU legislative acts like the Data Collection Regulation, the Fisheries Control Regulation, the Marine Strategy Framework Directive and other binding or non-binding provisions in other acts of relevance to fisheries management, spatial planning, rural development and tourism.

This will make sure that the Recreational Fishing Sector will be treated in its own right, on an equal footing with commercial fishing, for its good value and contribution by recreational fishers to local communities and the society as a whole.

In fact EU and Member States ought to team up regularly to produce all-European socio-economic studies of recreational sea and freshwater fishing like what has been happening in the USA every five year since 1955. Ideally once every three years would be preferable in Europe.  By co-ordinating efforts across borders better data can be provided, at more regular intervals and more cost effectively.

We would also like to stress that “recreational fishing” is a generic term, which covers several kinds of recreational fishing (e.g. anglers/rod and line, nets, pots, long-lines, spearfishing). These different segments should be identified and dealt with in their own right when working out provisions, data collection and research schemes for the recreational fishing sector.

Finally, we are a puzzled why the Ministry has changed the wording (5 February) on the registration page from “Pesca sportive e ricreativa” to “Pesca sportiva”. It is evident that this new registration scheme is for all recreational sea fishers to sign up to, not sport fishers only.

- ENDS –

Notes to editors:

EFTTA Contact: Jan Kappel, Lobbyist
email:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tel: +32.2.286.5956

- Italian Ministry communication to the recreational fishers with a link to the registration form to fill in: http://pescasportiva.politicheagricole.gov.it/

- More about this registration scheme can be read on the APR website: http://www.pescaricreativa.org/notizie/news/item/69-comunicazione-gu.html

- ASA leaflet “Sportfishing in America”: http://www.asafishing.org/images/statistics/resources/Sportfishing%20in%20America%20Rev.%207%2008.pdf

- U.S. Fish & Wildlife Service: “2006 National Survey of Fishing, Hunting, and Wildlife-Associated Recreation National Overview”, Issued May 2007 http://library.fws.gov/Pubs/nat_survey2006.pdf

--------------

Contact:
Jan Kappel, lobbyist
EFTTA, European Fishing Tackle Trade Association

Brussels office:
Rue du Luxembourg 47
1050  Brussels
Belgium

Tel:   +32 (0)2 286 5956
Fax:  +32 (0)2 286 5958
E-mail:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

London, headquarters:

The European Fishing Tackle Trade Association
Unit 2i Ashley Works, 
25 Ashley Road, 
Tottenham Hale, 
London, N17 9LJ, UK

Tel:+.44.208.365.0405
Fax:+.44.208.493.7220 (trade only)
Email:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Web: www.eftta.com



La cui traduzione italiana è:

I pescatori ricreativi italiani in mare devono registrarsi entro questa primavera.

Le autorità italiane desiderano ottenere dati sul numero di pescatori ricreativi in mare e sul tipo di pesca che svolgono. Questo consentirà loro di poter meglio soddisfare le esigenze di raccolta di dati come previsto dalla normativa UE e di raccogliere alcune informazioni di base per capire quali altre informazioni e provvedimenti possano rendersi necessari per la gestione della pesca in mare in Italia
.

Ad oggi, in Italia, i pescatori ricreativi in mare non hanno bisogno di una licenza. La presente iniziativa non introduce licenze, ma un regime di registrazione obbligatoria gratuita. Il pescatore ottiene un certificato come prova della registrazione. E 'gratuito per coloro che si registrano in tempo. Tuttavia, se il pescatore, ad un controllo effettuato dopo il 1° maggio, risulta non registrato avrà dieci giorni di tempo per registrarsi al fine di evitare sanzioni.


EFTTA è felice di vedere le autorità italiane mostrare un genuino interesse per il settore della pesca ricreativa. Auspica tuttavia che l'interesse non sia rivolto solo ai dati relativi alle catture, ma anche alla considerazione dell'impatto socio economico, nonché alle opportunità di lavoro create dal settore della pesca ricreativa, in particolare dalla pesca ricreativa in mare con lenza e amo (sea angling).

Vorremmo cogliere l'occasione per sollecitare il Ministero italiano a non trascurare le disposizioni e le prescrizioni per i dati socio-economici, così come richiesto dagli atti legislativi dell'Unione Europea, quali il Regolamento per la Raccolta di Dati (Data Collection Regulation), Il Regolamento di Controllo sulle attività di Pesca ( Fisheries Control Regulation), la Direttiva Quadro sulla Strategia per l'Ambiente Marino (Marine Strategy Framework Directive) e le altre disposizioni vincolanti e non vincolanti in altri atti di rilevanza per la gestione della pesca, la pianificazione territoriale, lo sviluppo rurale e del turismo.

Questo assicurerà che il settore della pesca ricreativa sarà trattato specificatamente,  in condizioni di parità con la pesca commerciale, per il suo valore positivo e per il contributo dei pescatori ricreativi alle comunità locali e alla società nel suo complesso.

L'Unione Europea e gli Stati membri dovrebbero infatti collaborare regolarmente per produrre studi socio-economici di ambito europeo sulla pesca ricreativa in mare e nelle acque interne come sta accadendo negli USA ogni cinque anni dal 1955. Idealmente, una volta ogni tre anni, sarebbe preferibile per l' Europa. Attraverso una migliore coordinazione transfrontaliera degli sforzi, possono essere forniti dati migliori, ad intervalli regolari e con una migliore efficienza economica. Vorremmo anche sottolineare che "pesca ricreativa" è un termine generico che copre diverse tipologie di pesca  (ad esempio lenza e amo, reti, nasse, palangari, pesca subacquea). Questi diversi segmenti devono essere identificati e trattati individualmente nell'adozione di provvedimenti, sistemi di raccolta dati e programmi  di ricerca per il settore della pesca ricreativa.

Infine, siamo perplessi sul perché il Ministero abbia modificato (in data 5 febbraio)  la formula sulla pagina di registrazione:  da "Pesca sportiva e ricreativa" a "Pesca Sportiva". E' evidente che questo sistema di registrazione riguarda tutti i pescatori ricreativi in mare e non solo i pescatori sportivi.

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