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Mercoledì, 21 Dicembre 2011 17:33

Il pesce è un bene comune

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Dichiarazione Scritta numero 47, una iniziativa Europea a cura di cinque parlamentari, Guido Milana, Kriton Arsenis, Corinne Lepage, Maria do Céu Patrão Neves, Raül Romeva i Rueda, per la promozione di interventi comunitari per la protezione e l'utilizzo sosenibile delle risorse della pesca e per garantire l'accesso a tali risorse.

(*) "Il futuro dei pescatori e dell’alimentazione umana dipende essenzialmente dal futuro dei pesci".

Di che cosa si tratta? 
La campagna sul pesce bene comune intende richiamare l`attenzione dell`opinione pubblica sul progressivo impoverimento delle risorse ittiche: molti stock sono soggetti a uno sfruttamento eccessivo. Identificare il pesce come una risorsa comune significa metterla definitivamente al riparo da pratiche di sfruttamento che sono in grado di creare solo conseguenze negative.

Quali obiettivi per “Pesce un bene comune”? 
Innescare un processo di reale cambiamento che possa invertire questa minacciosa tendenza all’impoverimento dell’ecosistema marino. E' inoltre necessario garantire l`accesso a tali risorse anche per le generazioni future. L'Unione Europea ha la responsabilità di avviare un processo politico e di costruzione di un sistema di relazioni internazionali acquisendo come concetto di base che "Il futuro dei pescatori e dell’alimentazione umana dipende essenzialmente dal futuro dei pesci".

La campagna mira ad ottenere che il Parlamento Europeo faccia richiesta formale alla Commisione per
"promuovere interventi legislativi, a livello dell'UE e degli Stati membri, sull'importanza delle risorse ittiche come bene comune globale, ad attuare le misure necessarie per proteggerle, a garantire l'accesso a tali risorse e il loro utilizzo sostenibile - attraverso il coordinamento internazionale - e a condurre una campagna informativa per i cittadini dell'UE"


Il settore ricreativo concorda con gli obiettivi di buona amministrazione delle risorse della pesca ritenendo di doverne diventare un soggetto di primaria importanza proprio in base alla natura di bene comune delle stesse risorse.
Nei paesi ad economia avanzata la pesca di accesso diretto viene definita ricreativa mentre per i paesi poveri si parla prevalentemente di pesca di sussistenza. La pesca ricreativa e di sussistenza, non destinando le risorse alla commercializzazione ma al solo consumo diretto, sono la base della natura pubblica delle risorse stesse.

L'accesso alle risorse della pesca deve essere garantito per tutti i cittadini che possono quindi acquisire risorse pescandole da soli per il loro consumo diretto.

La fruizione diretta delle risorse della pesca oltre ad essere per i cittadini un diritto che garantisce l'accesso alle risorse come fonte alimentare, può produrre un surplus di reddito per il settore Pesca. Nei paesi ad economia ricca i pescatori non commerciali sono disposti a pagare di più per una determinata quantità di pesce se sono loro stessi a pescarla. La cattura del pesce è un surplus di valore che produce un corrispondente surplus di reddito per il settore Pesca.


Dichiarazione scritta n 47 Il pesce bene comune 30/11/2011

* I corsivi sono citati dalla Presentazione sul sito del parlamentare italiano Guido Milana

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