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Con decreto del 6 giugno le quote ricreative di tonno rosso sono passate da 50 a 10 tonnellate per ‘tamponare’ il sovra sfruttamento imputabile alla pesca con i palangari. Il 23 giugno, dopo la verifica di un ‘avanzo’ delle quote della pesca  a circuizione (che non ha esaurito quelle ad essa assegnate) con nuovo decreto vengono riportate a 50 tonnellate. Si perché la distribuzione delle quote è un mero calcolo contabile, un po’ a me un po’ a te purchè alla fine dei conti il totale nazionale venga rispettato.

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Martedì, 23 Agosto 2011 00:00

TAG Tonno Rosso

Semaforo verde e tags da ICCAT per il Progetto Tonno Rosso -  pescatori ricreativi  per la taggatura.

Pubblicato in Tonno Rosso
A seguito del superamento del contingente di cattura stabilito per i palangari e dell'eccesso di catture accessorie ed illegali, le quote assegnate alla pesca ricreativa sono state ridotte da 50 tonnellate a 10 tonnellate e per il sistema a circuizione da 1358 a 1169 tonnellate così come riportato sul Decreto del 9 giugno 2011 del MIPAAF.

I pesci pescati in eccesso e quelli illegali non vengono riferiti al tipo di pesca che li ha prodotti ma vengono sottratti in modo indifferenziato da tutte le quote assegnate

Aggiornamento 24 giugno
La quota assegnata alla pesca sportiva e ricreativa è stata reintegrata a 50t 
Decreto MIPAAF
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Giovedì, 26 Maggio 2011 17:05

La zona grigia dell'illegalità

Mentre l'Europa stringe il cerchio sulla pesca professionale illegale nei nostri mari la pesca ricreativa viene ritenuta dai pescatori commerciali alla stregua di un concorrente sleale. 

In questi giorni una missione sotto copertura da parte degli ispettori di Bruxelles ha rivelato ampio uso di reti derivanti bandite da parte delle navi da pesca in Sicilia e a Ponza, sulle quali le autorità locali avrebbero chiuso un occhio.

Le ispezioni a sorpresa sono un primo tentativo da parte della Commissaria europea per la pesca  Maria Damanaki di reprimere la pesca illegale e dovrebbero comportare l'avvio di procedure di infrazione contro l'Italia e l'imposizione di multe senza precedenti e pesanti da parte della Corte di giustizia europea.

Pubblicato in News
La Francia, con decreto del 17 maggio 2011,  introduce l'obbligo per i pescatori ricreativi  in mare (pesca da terra, dalla barca, subacquea)  di rendere riconoscibili le proprie catture attraverso il 'clip finning' cioè il taglio della parte inferiore della pinna caudale per quei pesci che saranno trattenuti. 
Pubblicato in Newsflash
Mercoledì, 25 Maggio 2011 12:41

Politica Comune della Pesca 2012

Bruxelles, 25 maggio 2011

Possibilità di pesca nelle acque dell’UE nel 2012: conseguire il giusto equilibrio per ridurre il sovrasfruttamento

La Commissione europea ha pubblicato oggi una relazione che illustra i progressi compiuti negli ultimi anni nell’ambito della politica comune della pesca e formula alcune raccomandazioni riguardanti le possibilità di pesca nelle acque dell’UE nel 2012. Il documento spiega in che modo la Commissione intenda avvalersi dei pareri scientifici che le vengono trasmessi in merito allo stato degli stock ittici per proporre limiti di cattura e contingenti per il prossimo anno.

Pubblicato in News
Venerdì, 20 Maggio 2011 11:46

Circuizione - Tonno rosso 2011

Il Commissario per gli Affari Marittimi e la pesca, Maria Damanaki,  ha dichiarato oggi di aspettarsi dagli Stati membri l'adozione di  tutte le misure necessarie a garantire il pieno rispetto normativo da parte delle proprie navi durante la principale stagione di pesca commerciale del tonno rosso, che è iniziata il 15 maggio.
Pubblicato in Newsflash
MIPAAF - Disposizioni applicative per la campagna di pesca del tonno rosso - Anno 2011

Regolamentazione per la pesca del tonno rosso.
Pubblicato in Normativa Nazionale
Domenica, 15 Maggio 2011 18:43

Anguilla europea

Le analisi del DNA rivelano nozze 'miste' tra le anguille europee.

"Le analisi genetiche mettono fine a decenni di dubbi: tutte le anguille europee, dall'Islanda alla Danimarca, al Marocco, appartengono allo stesso stock che si incrocia in occasione della deposizione delle uova nel Mar dei Sargassi. Il sovrasfruttamento e il degrado ambientale anche in un solo paese europeo hanno effetto sulla consistenza di questo enigmatico pesce annoverato tra le specie a grave rischio di estinzione in tutta Europa."

Pubblicato in Newsflash
Domenica, 15 Maggio 2011 14:49

In vigore il Regolamento UE sul controllo

Nuove regole UE sui controlli finalmente attive ed applicate.

12/04/2011. 
La Commissione Europea dichiara che con le nuove regole applicative del Regolamento sul Controllo del 2010 sarà molto più difficile sfuggire a chi pratica pesca illegale.

"Non possiamo più permettere che neanche una piccola minoranza di pescatori ignori le regole, e la faccia franca", ha dichiarato il commissario per la pesca Maria Damanaki. "Oltre ad essere ingiusto, ciò mette a repentaglio anche gli sforzi di conservazione, sconvolge i mercati con una concorrenza sleale, penalizza i pescatori che rispettano la legge e, soprattutto, distrugge gli stock ittici", ha aggiunto.
Il regolamento sul controllo è entrato in vigore più di un anno fa, il 1 ° gennaio 2010, ma le regole di attuazione non sono state fissate fino all’ aprile di quest'anno.


Secondo un comunicato stampa della Commissione, le nuove regole: 
Permettono un controllo "dalla rete al piatto", coprendo tutte le fasi della catena di approvvigionamento; il sistema di tracciabilità consente agli ispettori di rilevare illegalità in qualsiasi punto della catena.
Prevedono meccanismi concreti per garantire parità di condizioni per i pescatori, gli altri operatori e gli Stati membri. Le sanzioni sono state armonizzate e un nuovo sistema a punti garantisce che le infrazioni gravi conducano a conseguenze simili in tutti gli Stati membri.
Una grande semplificazione, con tutte le norme applicabili in materia di controllo della pesca UE, che sono state precedentemente disperse in diversi strumenti, ora contenute in un unico testo.
Generalizzare l'utilizzo di nuove tecnologie, che da un lato riduce i costi amministrativi per gli operatori e le autorità e, dall'altro, rende molto più semplice effettuare controlli, aumentando così l'efficienza.
Il nuovo regolamento inoltre, spiega i meccanismi che la Commissione può utilizzare per fare in modo che gli Stati membri seguano queste regole per il controllo. 
Con questo sistema di controlli di "tutta la catena commerciale 'dalla rete al piatto', l'UE ha ora i mezzi per rompere con il passato e fondare una vera cultura di rispetto per fermare la pesca eccessiva e contribuire a rendere realmente sostenibile della pesca nell'UE". 
Il principio "net to plate" ( "dalla rete al piatto") significa , secondo la Commissione, che il pesce sarà interamente tracciabile: "una volta che il prodotto avrà raggiunto i negozi, il consumatore saprà che è stato pescato legalmente". 
http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=SPEECH/11/256&format=HTML&aged=0&language=EN&guiLanguage=en
Pubblicato in Newsflash
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