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Martedì, 18 Dicembre 2012 17:38

La Pesca Ricreativa nel Regolamento di Base della Riforma della Politica Comune della Pesca.

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Bruxelles 18 Dicembre 2012
La Commissione Pesca del Parlamento Europeo ha approvato con 13 voti favorevoli 10 contrari e 2 astenuti gli emendamenti al Regolamento di Base della Riforma della Politica Comune della Pesca, tra questi anche quello che introduce per la prima volta la pesca ricreativa tra gli Obiettivi Generali.

I Membri del Parlamento Europeo avevano presentato circa 2500 emendamenti al Regolamento di Base, il testo più importante della Riforma della PCP. Per agevolare le operazioni di voto alla Commissione Pesca del Parlamento, riducendo il numero degli emendamenti presentati, il relatore Ulrike Rodust (S&D) e un gruppo di "relatori ombra" (uno per ciascun gruppo politico) hanno negoziato quelli che vengono definiti emendamenti di compromesso. Tali emendamenti, 104 contro gli iniziali 2500, sono stati finalizzati in data 28 novembre ed approvati dalla Commissione Pesca il 18 dicembre. Tra gli altri argomenti rilevanti figurano anche un calendario definito per il bando del rigetto a mare delle catture indesiderate e l'adozione di sistemi di telecamere di controllo sui pescherecci.  Altri elementi importanti sono commentati a: 
http://cfp-reformwatch.eu/2012/12/fisheries-committee-calls-for-end-to-overfishing-and-discards/

Il testo relativo agli obiettivi generali della PCP (senza emendamento) della Commissione europea del 13 luglio 2011 recitava:

Obiettivi generali
1. La politica comune della pesca garantisce che le attività di pesca e di acquacoltura forniscano nel lungo termine condizioni ambientali, economiche e sociali sostenibili e contribuiscano alla sicurezza degli approvvigionamenti alimentari.

L'emendamento passato al voto della Commissione pesca (traduzione non ufficiale dal testo in inglese) introduce quanto riportato in grassetto

Obiettivi generali
1. La politica comune della pesca garantisce che le attività di pesca e di acquacoltura siano ecologicamente sostenibile nel lungo termine e siano gestite in modo coerente con gli obiettivi di conseguire vantaggi economici, sociali e occupazionali e contribuiscano alla sicurezza degli approvvigionamenti alimentari e alle opportunità di pesca ricreativa, nonché alla possibilità per le industrie di trasformazione e per le attività sulla terra ferma direttamente connesse alle attività di pesca, tenendo conto degli interessi dei consumatori e dei produttori.

L'approvazione dell'emendamento è un risultato storico per il quale la European Anglers Alliance (EAA), previo accordo tra tutti i suoi membri (APR Alleanza Pescatori Ricreativi per l'Italia), e la European Fishing Tackle Trade Association (EFTTA) hanno lavorato per più di un decennio.

La prossima fase di voto finale con il passaggio prima per il Consiglio e poi per la Commissione Europea renderà effettiva la Riforma della Politica comune della Pesca che, sulla base del testo approvato dalla Commissione Pesca, potrà prospettare una fondamentale evoluzione con la piena assunzione della pesca ricreativa nelle politiche dell'UE.

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