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Giovedì, 21 Aprile 2011 07:04

RACMED - Regolamento del Mediterraneo

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Si è tenuta a Roma il 20 aprile scorso la riunione del CCR Med (RACMED) - GdL sul Regolamento del Mediterraneo (1967/2006) che ha visto tra i partecipanti APR come delegato EAA. Gli argomenti trattati riguardano principalmente l’applicazione del regolamento e gli effetti sulla pesca commerciale.

 

Sono stati affrontati i seguenti temi:

- Discards - cioè obbligo per i pescatori commerciali di sbarco di tutto il pescato - Si riscontrano catture di taglie illegali con maglie legali

- Diritti individuabili trasferibili - nonostante pareri negativi dai RACs sono previsti e rientrano nella Politica Comune della Pesca (PCP) dal 2012

- 1967/2006 art.14 “Deroghe transitorie alla dimensione minima delle maglie e alla distanza minima dalla costa per l’uso degli attrezzi da pesca” - le modifiche del regolamento sono previste previo rapporto scientifico

- Le risposte ricorrenti della Commissione alle richieste di deroga dei RACs sono che gli Stati hanno approvato il provvedimento e che non hanno dato nessun input nel periodo in cui era previsto. I presenti hanno lamentato l'assenza di un rappresentante della Commissione, era invece presente un membro della CGPM (Commissione Generale Pesca del Mediterraneo – GFCM)

- Un ricercatore del  CNR di Mazara del Vallo, ha parlato di strascico in Sicilia, per quanto riguarda le due specie più importanti: nasello e gambero rosa. Varie analisi delle zone e degli attrezzi.

- Analisi dell'effetto dell'applicazione di diverse misure di riduzione dello sforzo singolarmente ed in combinazione ( diminuzione della flotta, aumento del fermo, aumento delle maglie). Molto efficaci in combinazione per il nasello poco per il gambero.

- La rappresentante dei pescatori commerciali greci ha evidenziato che in Grecia le leggi sono molto più restrittive (ad esempio fermo di più di 4 mesi invece di 30/45 giorni)

Il CCR ha deciso di dividere in due i problemi: quelli riguardanti elementi derogabili che vengono rimandati ai Piani di Gestione e quelli che invece riguardano modifiche tecniche del 1967/2006 su elementi non derogabili.

Il CCR trasmette il documento approvato a Marbella del giugno 2010 che contiene le richieste di modifica/deroga sugli ‘elementi caldi’ per i pescatori commerciali aggiungendo all'astensione del WWF e dei pescatori ricreativi (entrambi contro le deroghe) quella di Oceana.

I quattro argomenti caldi sono:

-Misura della vongola - tolleranza su un margine di catture di misura inferiore a quella legale

-Cianciolo - 70% della profondità del fondale, in certi posti c'è moltissimo basso fondale o passaggi repentini, proposto anche di lasciare una altezza fissa di distanza dal fondo

-Diametro del filo delle reti: problemi di usura per trascinamento sul fondo e soprattutto di inapplicabilità tecnica per alcune tipologie di imbarcazioni.

- Maglie - 4mm quadrata o 5mm romboidale - la polemica verte sul fatto che gli ispettori interpretano la legge in modi diversi. La misura della maglia delle reti a strascico riguarda solo il sacco. Altre questioni varie, calibri, rapporto tra spessore del filo e grandezza della maglia, ecc

APR ha chiesto al CCR Med di inviare alla Commissione una richiesta di chiarimento per quanto concerne la non corrispondenza tra l’art. 17 comma 3 della 1967/2006 [...] in via eccezionale può essere autorizzata la commercializzazione di specie catturate nell’ambito di gare sportive, purchè il reddito generato dalla loro vendita sia destinato a scopi benefici e l’ art. 55 comma 2 della direttiva 1224/2009 E’ vietata la commercializzazione delle catture effettuate nell’ambito della pesca ricreativa ritenendo che il divieto di vendita introdotto dall’art. 55 (temporalmente successivo) abbia effetto in qualunque contesto di pesca ricreativa, ma rimandando alla Commissione una risposta definitiva.

Per le proposte di modifica alla direttiva 1967/2006 è previsto un workshop dedicato.

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