Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy

 
FacebookTwitter
Lunedì, 12 Dicembre 2011 14:07

Gestione sostenibile delle popolazioni di Cormorano

Vota questo articolo
(0 Voti)

Progetto “Gestione sostenibile delle popolazioni di Cormorano”

Come proseguono i lavori?

In previsione del prossimo incontro degli stakeholders previsto per la seconda metà di ottobre 2011 è stato fatto circolare il report dei lavori del gruppo di collegamento degli stakeholders che si sono svolti dal 4 al 6 aprile 2011.

Aggiornamento 14 dicembre 2011: La piattaforma CORMAN è disponibile sul sito della DG AMBIENTE della Commissione Europea

Vai all'aggiornamento del 14 dicembre 2011

Ricordiamo che i principali obiettivi del progetto sono:
  1. Stabilire una ‘Piattaforma Cormorano’ sotto la giurisdizione della DG Ambiente della UE. La piattaforma dovrebbe essere ‘aperta’ orientata alle soluzioni e area di discussione per le controversie.
  2. Organizzare una ‘conta’ di tutte le colonie di cormorani negli Stati Membri e nei paesi adiacenti per la stagione riproduttiva 2012 e un censimento sulle migrazioni invernali nel gennaio 2013. Questi dati saranno organizzati in collaborazione con il gruppo di ricerca sul Cormorano del IUCN/SSC. Tali dati saranno molto variabili tra i paesi partecipanti in quanto la totale copertura è pressoché impossibile in alcuni paesi e perché la grande maggioranza della conta dei siti è fatta da volontari disponibili ad effettuare  la conta.
  3. Creare un collegamento con gli stakeholder attraverso il gruppo di collegamento degli stakeholder i (SLG Stakeholder Liaison Group).
Riunione del gruppo di collegamento degli stakeholders (SLG)

Gli scopi del primo incontro del gruppo di collegamento degli stakeholders possono essere riassunti nei seguenti punti:

  • Comprendere gli obiettivi e la struttura del progetto
  • Chiarire le necessità di ciascun soggetto interessato rispetto al progetto
  • Rinforzare la comprensione delle reciproche necessità
  • Iniziare a tracciare una via di collaborazione effettiva
  • Decidere specifici punti riguardanti il formato e il contenuto della Piattaforma

Prima del meeting i partecipanti hanno ricevuto, oltre all’agenda dei lavori, un questionario con 10 domande, il cui scopo era di aiutare il coordinatore del gruppo ad assicurare che i punti di vista dei partecipanti emergessero in modo utile e positivo. E’ stato allegato al rapporto di riunione un riassunto per ciascuna domanda che tiene conto degli interventi di tutti i soggetti interessati. La bozza del rapporto di riunione è stata sottoposta ai vari partecipanti ed è stato tenuto conto, nella definitiva, degli  eventuali cambiamenti importanti suggeriti.

I partecipanti al gruppo hanno avuto modo di presentare brevemente la propria organizzazione e in che modo è collegata alla questione cormorani.

EAA European Anglers Alliance (ricordiamo che APR è membro italiano della EAA) ha, nella sua presentazione, evidenziato che: “Attualmente vi sono molti (troppi) casi in cui i cormorani predano una grande parte degli stock ittici cosicché una piccola parte (troppo piccola) rimane per il legittimo sfruttamento umano e che, specialmente nelle acque naturali sensibili, questo ‘sovrasfruttamento’ da parte dei cormorani mette in pericolo lo stato di conservazione degli stock di pesce selvatico.” La EAA ha lungamente richiesto una Piattaforma Cormorano a livello europeo, vuole che questo progetto sia fruttuoso e i criteri per cui questo sia un progetto di successo sono, secondo EAA:

  • Poter dire ai propri membri che il sito web della UE relativo alla piattaforma fornisce autorevoli e veritiere informazioni
  • Che tutti gli altri soggetti interessati possano riferire lo stesso ai propri membri.

Ciò risulta possibile se il contenuto è validato e se, in caso di non approvazione, ogni soggetto interessato ha il diritto di esprimere la sua opinione di dissenso. Inoltre EAA auspica che la conta sia fatta anche con la collaborazione dei pescatori, in quanto la piena trasparenza è indispensabile.

EIFAAC (European Inland Fisheries and Acquaculture Advisory Commission) ha evidenziato l'importanza di uno studio pan-europeo degli effetti dei cormorani e di altri uccelli predatori sulla salute degli stock ittici.

BIRDLIFE Europe (divisione europea di Birdlife International) raggruppa organizzazioni indipendenti che si occupano della difesa degli uccelli, dei loro habitat e della biodiversità. Birdlife Europe sostiene che il problema della gestione dei cormorani esiste ed è reale, ma ritiene che non vi siano conoscenze sufficienti per valutare l'impatto che essi hanno sugli stock ittici.  Per quanto concerne le possibili soluzioni ritiene che un piano di abbattimento su larga scala dei cormorani sia impraticabile e costoso. Inoltre non è detto che ridurre il numero totale di cormorani possa proporzionalmente alleviare la percezione del danno. Agire localmente per  ridurre la disponibilità di pesci oggetto di predazione da parte dei cormorani può spesso ridurre i danni.

COPA/COGECA & Deutscher Fischerei-Verband e. V. (allevatori e agricoltori europei) vorrebbe vedere intrapresa una gestione dei cormorani che utilizzi approcci simili a quelli utilizzati per la gestione degli stock ittici, una gestione in cui la dimensione delle popolazioni di cormorani sia regolata sulla base di valori di riferimento ed obiettivi concordati.

FEAP Federation of European Aquaculture Producers - Evidenzia che le soluzioni ad oggi attuate di protezione passiva (ad esempio reti protettive) è inefficace sui grandi 'stagni' , i costi sono elevati e i risultati limitati. Ritengono che il problema sia di portata internazionale a causa della migrazione e come tale vada affrontato con sistemi internazionali. Le soluzioni locali sono costose ed inefficaci.

FACE Federation of Associations for Hunting and Conservation of the EU - Evidenzia che tutte le azioni possono essere intraprese nell'ambito dell'attuale quadro normativo della Direttiva Uccelli.

FAA Federation France d'Acquaculture - FAA non ha potuto prendere parte ai lavori a causa della drammatica situazione di mancanza di piscicoltori e soprattutto di fondi. La lettera inviata dalla FAA è stata inserita nel report di riunione ed evidenzia in modo molto molto chiaro il disastroso impatto non solo ambientale ma socio economico dei cormorani su alcuni settori specifici come quello dell'acquacoltura


Le notizie sulla nascita del progetto qui: http://www.pescaricreativa.org/notizie/news/item/51-progetto-gestione-sostenibile-delle-popolazioni-di-cormorani.html

Aggiornamento del 14 dicembre 2011

La DG AMBIENTE della UE informa che dal 9 dicembre 2011 è disponibile sul proprio sito la nuova Piattaforma Europea sul Cormorano.
Scopo principale della piattaforma è diffondere informazioni su cormorani, numero dei cormorani, gestione e conflitti tra cormorani, pesci, pesca ed acquacoltura.
La piattaforma sarà estesa e progressivamente arricchita. E' possibile ricevere notifica degli aggiornamenti registrandosi attraverso l'apposito link. Il prossimo aggiornamento è previsto per il mese di marzo 2012.

Letto 12208 volte

Tag tonno rosso

Album fotografico

Puoi sostenere il lavoro di APR
con una donazione

Sostengono APR

Poster UE
Pesci del Mediterraneo
Clicca sulle immagini per scaricare i pdf

-

Glossario scientifico GFCM in inglese